Archivi mensili: marzo 2015

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Francesco G. Lugli

Milano, 28 febbraio 2015. Prove generali di primavera. La temperatura è improvvisamente mite, ma il clima non ha avvisato nessuno e siamo tutti ancora conciati come eschimesi. Le conseguenze sono ben immaginabili. Con i finestrini abbassati mi infilo nel traffico sfidando uno dei giorni clou della moda milanese; un casino che nemmeno sulla Salerno-Reggio Calabria a Ferragosto. Diciamocelo, di questi tempi portare gente alle presentazioni di libri non è mai un’impresa facile, specialmente di sabato, specialmente a Milano. Al volante ho il tempo di pensare e iniziano i primi timori sull’esito della serata. Arrivo trafelato al locale, con un anticipo minimo, e sorpresa! C’è già una bella rappresentanza di pubblico. Trovo con grande piacere anche l’amico Mirko Giacchetti, autore Dunwich e vero colpevole di questa pubblicazione. Due chiacchiere, qualche sorriso, una birra, e la tensione si scioglie. Per fortuna a scorrere non è solo il sangue citato nel titolo della raccolta ma anche un flusso continuo di gente che riempie in ogni ordine di posto l’intero locale.

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Ci sono anche volti noti, volti Calibro 9, fratelli di penna e non solo, e francamente dopo qualche battuta mi sento a casa. Con l’inossidabile Andrea Carlo Cappi, come sempre maestro impeccabile di cerimonia, lasciamo ambientare gli astanti, e poi si parte. Gli sguardi sono attenti, i bicchieri mai vuoti. Cappi è una sicurezza, manovra il timone della serata con grande capacità. Si parla di horror, di racconti, di letteratura, di cinema. Rimandi e collegamenti, strani accenni su un rabbrividente caso di reincarnazione. Ogni tanto scatta spontaneo un applauso, parte una risata, che anche quando si tratta di terrore non fa mai male. Chiamo Mirko sul palco e anche lui – eccezionalmente in versione Wolverine – contribuisce a questa bella festa grondante plasma. Non dimentico di citare i “complici” di questa raccolta, quindi, oltre ai presenti, ringrazio Mauro Saracino e Andrea Piera Laguzzi, colei che ha disegnato la cover, e mi sento inoltre in dovere di sottolineare la professionalità e la passione della Dunwich, giovane e agguerrita casa editrice.

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È solo sul finale, quando mi soffermo per un tempo indefinito a firmare le tante copie vendute, capisco con soddisfazione che è stato un piccolo grande successo. Ho una sete del diavolo, ma quando hai intorno tanto affetto, tutto può aspettare, anche l’ultima Weiss.

Un grazie di cuore (e di sangue), al Chiringuito di Corso Indipendenza 10 per l’ospitalità e a coloro che hanno contribuito alla riuscita di questa serata.

Andrea Carlo Cappi

Conosco abbastanza Francesco G. Lugli da sapere che in pubblico è un uomo di poche parole. Per lui forse la presentazione ideale si concluderebbe dopo la frase Comprate questo libro, grazie, per poi appellarsi al Quinto Emendamento. E a dire il vero, in questa prima serata a cui sono accorsi molti appassionati che già l’aspettavano dopo aver letto sui social netweork dell’uscita in cartaceo, le vendite sono cominciate ancora prima che cominciassimo a parlare. Naturalmente la presentazione è durata ben più di una singola frase. Abbiamo parlato del background narrativo (e cinematografico) che sta dietro questi racconti e abbiamo giocato su quanto ho affermato nella prefazione del volume. Ho colto poi l’opportunità per segnalare che in questo libro si trova uno dei più bei racconti dell’orrore che io abbia mai letto (e non vi dico qual è… in fondo per ogni lettore può essere un racconto diverso).

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Tutto si è svolto con ritmo e rapidità, senza dar modo al pubblico di annoiarsi, tenendo inchiodati al tavolo anche i fumatori più accaniti. Alla fine ho letto un breve brano del racconto Numero Sconosciuto per dare al tempo stesso un assaggio e uno stimolo alla curiosità degli astanti. Alla fine, come in tutte le presentazioni davvero riuscite, c’è stata la processione per gli autografi sul volume, che ha impegnato Lugli per un bel po’. Ed è sempre una soddisfazione sapere che per tutti i presenti questa serata non finisce qui, ma si protrarrà per ogni racconto del libro.

Mirko Giacchetti

Non che sia particolarmente ferrato in materia, ma, se non ricordo male, raccontare bugie è uno dei molti modi per prenotarsi un seminterrato all’Inferno. Siccome ho già commesso un ragguardevole numero di peccati di cui non mi sono mai pentito, vuoi perché non sapevo nemmeno cosa ho fatto mentre lo facevo o perché era tutto così piacevole da non spronarmi a fare un qualunque atto di costrizione, mi ritrovo nell’invidiabile posizione di non avere più nulla da perdere, almeno in campo teologico.

Ed eccoci arrivati al punto.

Nonostante sia un’anima persa, credo sia giunta la mia occasione per fare “la cosa giusta”.

Abito ai confini più estremi dell’Italia e amo Milano, così sono ben felice di sapere che l’amico Francesco fa una presentazione di Scritti Con il Sangue a due passi dalla Madonnina, quindi faccio il possibile per non mancare all’appuntamento. L’occasione è ghiotta, mica capita tutti i giorni di conoscere di persona l’autore di racconti horror così particolari. Le sue fantasie fatte parole e stampate su carta rielaborano e ripropongono con un piglio personalissimo una tradizione che proviene da oltreoceano e che ha segnato gli anni ‘70 e ‘80, ma non è tutto. Non ci sono solo mostri, situazioni inquietanti e incubi sanguinolenti perché Francesco riesce a rivelare una seconda dimensione: l’uomo sull’orlo dell’abisso.

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Il male in tutte le sue forme è l’antagonista, ma a far paura è la condizione umana che misura l’oscurità dell’ora più buia.

E, credetemi, è in questo secondo livello che Francesco innesca il terrore nel lettore.

Ora posso fare “la cosa giusta”.

Il vero responsabile della pubblicazione è Francesco e la sua capacità di scrivere bene (dannatamente bene), io ho solo avuto l’onore di leggere alcuni suoi scritti in anteprima.

Inoltre, vi segnalo la presenza di uno dei racconti più belli che mi sia capitato sotto gli occhi.

Quale? Leggeteli tutti e lo scoprirete.

Lo ringrazio della sua gentilezza, ma va da sé che la mia fumettistica presenza sul palco è stato un furto, niente di più.

Confessandomi, ho messo giù il primo scalino verso il Paradiso. Mentre edifico la scala per il piano superiore, l’alto dei Cieli, voi leggete Scritti Con il Sangue e fate provare un brivido alla vostra anima!

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