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    True detective” incontra H.P. Lovecraft in questo romanzo dell’autrice Mary Sangiovanni. Tutto comincia con una brutale nevicata a maggio. L’area più colpita è la cittadina rurale di Colby, nel Connecticut. Le scuole e le attività sono chiuse, la rete elettrica è fuori uso, e il detective Jack Glazier trova un cadavere nella neve. Sembra essere la vittima di un bizzarro omicidio rituale. Non sarà l’ultima.


    Chills di: Mary Sangiovanni 12,90

    Tutto comincia con una brutale nevicata a maggio. L’area più colpita è la cittadina rurale di Colby, nel Connecticut. Le scuole e le attività sono chiuse, la rete elettrica è fuori uso, e il detective Jack Glazier trova un cadavere nella neve. Sembra essere la vittima di un bizzarro omicidio rituale. Non sarà l’ultima. Mentre la neve si accumula, così si accumulano i sacrifici. Tagliato fuori dal resto del mondo, Glazier si allea con una specialista dell’occulto per scovare la società segreta che si nasconde tra loro.
    Gli dei che adorano sono inimmaginabili. I poteri che evocano sono inarrestabili. E le cose che faranno alla brava gente di Colby sono profondamente, orribilmente innominabili…

     

    «L’atmosfera è perfetta, i mostri debitamente grotteschi e la minaccia sovrannaturale legittimamente spaventosa.» – BEAUTY IN RUINS

    «Mary Sangiovanni di certo sa come scrivere di mostri.» – POSTCARDS FROM A DYING WORLD

    «In Chills, Mary Sangiovanni fa un lavoro eccezionale nel riuscire a catturare la minaccia, il pericolo e persino l’orrore del freddo estremo.» – SKULLS IN THE STARS

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    Robert Ervin Howard, scrittore americano e maestro della letteratura di genere, fu il precursore dell’heroic fantasy e del romanzo d’avventura, soprattutto per le opere su Conan il Barbaro che lo resero celebre. L’autore diede vita anche al cosiddetto “Ciclo di Cthulhu” con dei racconti ispirati al lavoro di H.P. Lovecraft, con il quale intraprese un lungo carteggio.


    Il Ciclo di Cthulhu – Vol.I di: Robert E. Howard 0,99

    Robert Ervin Howard, scrittore americano e maestro della letteratura di genere, fu il precursore dell’heroic fantasy e del romanzo d’avventura, soprattutto per le opere su Conan il Barbaro che lo resero celebre. L’autore diede vita anche al cosiddetto “Ciclo di Cthulhu” con dei racconti ispirati al lavoro di H.P. Lovecraft, con il quale intraprese un lungo carteggio. In questa antologia ne riproponiamo tre:

    • La Pietra Nera
    •  Il Fuoco di Assurbanipal
    • La Cosa sul Tetto

    «Se fossi facoltoso non farei altro che andarmene in giro per il mondo a curiosare nelle città in rovina… e probabilmente finirei per farmi mordere da un serpente.»
    (Da una lettera a H.P. Lovecraft, 1931)

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    Ritroviamo i due personaggi come perplesse guardie del corpo di un professore – tal Franco Brandellini – in visita presso una specie di Disneyland lovecraftiana sulle coste del Massachusetts: una Innsmouth farlocca dove i turisti assistono a finti rituali e vagano sghembe comparse camuffate da uomini pesce. Possibile che sotto il velo della mascherata ci sia qualco­sa di vero? O anche questo rientra nel gioco di specchi e di nebbia di una situazione continuamente cangiante, dove le cer­tezze sembrano slittare come i piedi sull’umidore della costa?


    Lovecraft’s Innsmouth di: Claudio Vergnani 11,90

    «A volte ci si muove in un territorio vago», disse il professo­re. «Pieno di nebbia. Una nebbia fitta, che rende ciechi, che as­sorbe ogni rumore e fa perdere l’orientamento. Ecco, a Inn­smouth noi ci muoviamo in quella nebbia. Non sappiamo niente di ciò che vi si nasconde dentro. Intuiamo qualcosa. E quel qualcosa intuisce a sua volta la nostra presenza.» Prese la saliera e la posizionò a capotavola. «Questi siamo noi», spiegò. «Per trovare ciò che cerchiamo dobbiamo avanzare in quella foschia.» Spostò la saliera in avanti. Poi mise un bicchiere nel centro. «Questa è Innsmouth. Quella vera. È tutto ciò che noi possiamo vedere. Ma è anche ciò che gli altri possono vedere.» Posizio­nò il con­tenitore del pepe all’altro capo della tavola. «Ecco, questi sono… loro. Noi avanziamo in mezzo alla nebbia, verso Innsmouth. Ma naturalmente così facendo po­tremmo finire per segnalare la nostra posizione. Allora forse sarebbe più saggio rimanere fermi.» Riportò la saliera al punto di partenza. «Ma anche questa scelta non è priva di pericoli. Rimanendo fermi saremmo un bersaglio facile da inquadrare. E allora forse sarebbero loro ad attraversare quella nebbia per raggiungerci.»
    Assistetti inquieto alla marcia del pepe verso di noi.
    Scese il silenzio. La superficie del tavolo sembrava veramente svaporare in una caligine indistinta. Dovetti sbattere due o tre volte le palpebre per fugare quella sensazione.

     

    “Conosco alcuni dei temi affrontati da Lovercraft,  ma in questo romanzo viene fuori tutto il talento dell’autore. L’atmosfera è degna di un film horror, ma un horror che fa venire la pelle d’oca per le sensazioni e le emozioni, non per il gusto dell’orrido.”
    (SOGNO TRA I LIBRI)

    “Claudio Vergnani è un autore di cui non potrete più fare a meno.”
    (NON SOLO GORE)

    “Vergnani è stato bravo a sfruttare il background per creare una storia originale che tuttavia ti trasporta nelle stesse sensazioni e disperazioni lovecraftiane, mantenendo l’unicità dei personaggi e delle situazioni in cui si vengono a trovare.”
    (L’IMPERTINENTE FLO)

    “Che conosciate Lovecraft o che non lo conosciate, che conosciate le precedenti opere di Vergnani o che non le conosciate, che abbiate letto la novella o che non l’abbiate letta, fatevi un regalone: comprate questo romanzo.”
    (LA KATE DEI LIBRI)

    “Una storia originale, scorrevole e interessante, scritta davvero bene. Che aspettate a buttarvi in quest’avventura?”
    (VIAGGIATRICE PIGRA)

    “Lovecraft’s Innsmouth è una terapia d’urto che sarebbe molto utile prescrivere, anche come TLO (Trattamento Letterario Obbligatorio), a coloro che ritengono che in Italia non si sappia fare letteratura di genere.”
    (SILVERFISH IMPERETRIX)

    “Senza scimmiottare lo stile di HPL, Vergnani gioca col suo inconfondibile tratto, ricavando una storia che si regge su un doppio trampolo: quello dei già citati protagonisti – in gran forma – e quello della trama, che riserva un bel po’ di sorprese.”
    (PLUTONIA EXPERIMENT)

    “Lovecraft’s Innsmouth è un page turner e questo è merito sia di una trama ben pensata e incastrata sia di una scrittura fluida e precisa, che alterna momenti di spassosa comicità a punti in cui la tensione si impenna e ti coinvolge fino ad arrivare all’orrore vero e proprio.”
    (LETTURE PERICOLOSE)

    “Vergnani è riuscito a calibrare molto bene horror e divertimento dando brio a una storia che cattura subito l’attenzione del lettore.”
    (PENNA D’ORO)

    “Vergnani mi ha davvero colpita. Riesce a delineare bene ogni luogo e a caratterizzare tutti i suoi personaggi.”
    (PECCATI DI PENNA)

    “Il pantheon lovecraftiano rivela per mano di Vergnani qualcosa di definitivo e originario.”(INDICE DI LETTURA)

    “Lovecraft’s Innsmouth è il romanzo da leggere se si è amanti di Lovecraft o se si ha bisogno di una sempre sana scarica di adrenalina.”
    (PAPER MOON)

    “Lo slogan lovecraftiano Fear of the Unknown è il motore di fondo del romanzo. Quali verità inimmaginabili si nascondono dietro le apparenze di Lovecraft’s Innsmouth? Vergnani ce le snocciola con il suo stile inconfondibile, dinamico e irriverente ma allo stesso tempo accurato e evocativo.”
    (IL LIBRO DEL MARTEDÌ)

    “La forza di questo romanzo poggia soprattutto sui personaggi, confezionati talmente bene da sembrare reali, e una prosa meravigliosa. Signori miei, siamo di fronte al miglior libro uscito nel 2015. Da leggere assolutamente.”(SCHELETRI)

    “Alla fine di questo rollercoaster, la semplice verità è che leggere Lovecraft’s Innsmouth diverte. Non si vede l’ora di voltare la pagina per scoprire la prossima battuta di Vergy, la prossima azione di Claudio… non è nemmeno merito dell’umorismo soltanto, è il modo con cui i mostri, gli eroi e l’ambientazione finiscono assieme, senza alcuna forzatura.”
    (CRONACHE BIZANTINE)

    “Claudio Vergnani ci regala uno scorcio horror da maestro, con uno stile pulito e modulato che non annoia mai. Una penna invidiabile.”
    (DRAGONFLY LITERARY BLOG)

    “Claudio e Vergy sono figure impagabili nel loro disincanto, nella loro costante demolizione del mito. Lettura fortemente consigliata.”
    (BABETTE BROWN LEGGE PER VOI)

    “Lovecraft’s Innsmouth è quasi un affresco del moderno sentire sociale, più che un romanzo d’avventura.”
    (BOOK AND NEGATIVE)

    “La miscela di horror, avventura e umorismo è qualcosa di esplosivo, un approccio quasi rivoluzionario. Una lettura che disinnesca il genere innalzandolo.”
    (IYEZINE)

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    Tornano i racconti ispirati al grande maestro del terrore, H. P. Lovecraft. Dodici talentuose penne per omaggiare il Solitario di Providence con storie originali e ricche di spunti di riflessione.


    Ritorno a Dunwich 2 di: Autori Vari 11,90

    Dopo il successo della prima edizione tornano i racconti ispirati al grande maestro del terrore, H. P. Lovecraft. Dodici talentuose penne per omaggiare il Solitario di Providence con storie originali e ricche di spunti di riflessione.

    CALIFORNYATEP di Andrea Berneschi
    L’ULTIMO VIAGGIO di Cristiano Fighera
    DAL PASSATO di Gaia Zeta
    IO SONO IL VERBO di Dario Arzilli
    IL PAESE DEGLI ANIMALI di Davide Camparsi
    LA SOGLIA di Matteo Pisaneschi
    LE COSE DELL’OLTRE di Lorenzo Crescentini (racconto vincitore della sezione classica)
    OBSCURA SELVA di Francesco Lacava
    IL FATO DEL NAUTILUS di Paolo Fumagalli (racconto vincitore della sezione steampunk)
    SCAMBIO EQUO di Giuseppe Congedo
    RITORNO A DUNWICH di Alessia Coppola
    IL SONNO OSCURO di Sara Bardi

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    A volte ritornano, verrebbe da dire, citando il titolo di una celebre antologia del maestro Stephen King, ma in questo caso non se ne sono mai andati del tutto e non ci resta che rievocarli, magari con una seduta spiritica. Stiamo parlando di quei racconti horror capaci di appassionarci e spaventarci in gioventù e che ancora oggi sono fulgidi esempi di come anche la carta stampata possa provocare brividi lungo la schiena e notti insonni.


    Scritti Con Il Sangue di: Francesco G. Lugli 9,90

    A volte ritornano, verrebbe da dire, citando il titolo di una celebre antologia del maestro Stephen King, ma in questo caso non se ne sono mai andati del tutto e non ci resta che rievocarli, magari con una seduta spiritica. Stiamo parlando di quei racconti horror capaci di appassionarci e spaventarci in gioventù e che ancora oggi sono fulgidi esempi di come anche la carta stampata possa provocare brividi lungo la schiena e notti insonni.

    Fra le mani avete una raccolta tributo a quegli autori che hanno fatto la storia del mistero e del terrore. E così non sarà difficile scorgere riferimenti al sopraccitato Re del Maine o a Richard Matheson, ma anche a Philip K. Dick, Edgar Allan Poe, H.P. Lovecraft e tanti altri.

    Una volta varcata la prima pagina vi troverete in mezzo a vampiri, zombi, demoni, alieni, esperimenti, maledizioni e abomini assortiti.

    Storie a volte crudeli, spesso ciniche, quasi sempre spiazzanti. Racconti così non potevano che essere… scritti con il sangue.

     

    «Il sangue è più dolce del miele… e l’inchiostro non era abbastanza denso per gli orrori che Francesco G. Lugli voleva evocare.»
    (ANDREA CARLO CAPPI)

    “L’elemento che più colpisce e rende maggiormente godibile l’opera di Lugli conferendole un tocco personale è l’ironia che la pervade. A questo si aggiunge la capacità dell’autore di esprimersi con immagini semplici, vivide e mai scontate, ma soprattutto l’eredità dei grandi maestri dell’orrore.”
    (LETTERATURA HORROR)

    “Francesco G. Lugli riesce ad alternare intimismo e azione in maniera sapiente. Fantascienza alla Hammer, distopia, horror, vampiri jellati, zombie, esperimenti, diavoli, libri maledetti, massacri, amori fatali, e tanta altra roba in cui sottili fili vi condurranno all’altare dei grandi maestri del fantastico.”
    (BEATI LOTOFAGI)

    “La raccolta è un bel viaggio nella paura grazie a tredici racconti che catturano, spiazzano e lasciano addosso brividi e domande senza risposta, anche perché le risposte potrebbero non essere così piacevoli.”
    (MILANONERA)

    “C’è ancora spazio in questi tempi moderni per una raccolta di racconti e Francesco G. Lugli lo riempie con le sue storie ai confini della realtà. Sono storie del presente, con reminiscenze nel passato e che gorgogliano in un tetro futuro.”
    (IL SOLE 24 ORE)