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    Secondo romanzo della serie horror Il Ciclo di Aracnia. Sono trascorsi alcuni anni da quando la città di Revel è stata messa a ferro e fuoco dagli uomini del Tribunale e il cacciatore di giganti, Charles MacDermhott, ha ormai scelto di isolarsi dal resto del mondo. L’inaspettato arrivo di un manipolo di uomini provenienti da Virge City lo costringerà, tuttavia, a riprendere le armi.


    Il Pozzo delle Tenebre di: Claudio Vastano 11,90 9,90

    Secondo romanzo della serie horror Il Ciclo di Aracnia. Sono trascorsi alcuni anni da quando la città di Revel è stata messa a ferro e fuoco dagli uomini del Tribunale e il cacciatore di giganti, Charles MacDermhott, ha ormai scelto di isolarsi dal resto del mondo. L’inaspettato arrivo di un manipolo di uomini provenienti da Virge City lo costringerà, tuttavia, a riprendere le armi. I messi si presentano come inviati dell’Emporio, una piccola comunità di sopravvissuti che abita all’interno del vasto labirinto sotterraneo della città. La loro intenzione è quella di ingaggiare MacDermhott affinché li aiuti a raggiungere un luogo leggendario situato nel cuore stesso della metropoli: il Pozzo delle Tenebre. Là, circondato dai cunicoli dei mostruosi ragni-botola, potrebbe infatti trovarsi l’unico uomo a conoscenza di un modo per scongiurare l’estinzione del genere umano. Per il cacciatore di giganti è l’inizio di un viaggio disseminato di pericoli letali ed enigmi che sembrano affondare le radici nel suo stesso, oscuro passato. E chi è la misteriosa donna alla guida dei predoni che dimorano nel sottosuolo? E cosa si nasconde, in realtà, oltre i campi delle sabbie che nessun uomo è mai riuscito a oltrepassare?

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    La favolosa Hollywood degli anni ’30 si tinge di horror per un contagio ripugnante che si propaga grazie alla promiscuità dell’ambiente cinematografico. Le vittime mostrano un crescente bisogno di sangue, insieme a disturbi della personalità e bizzarri effetti collaterali…


    L’Estate Segreta di Babe Hardy di: Fabio Lastrucci 9,90 7,90

    La favolosa Hollywood degli anni ’30 si tinge di horror per un contagio ripugnante che si propaga grazie alla promiscuità dell’ambiente cinematografico. Le vittime mostrano un crescente bisogno di sangue, insieme a disturbi della personalità e bizzarri effetti collaterali.

    Potrebbe mai trattarsi di vampirismo?

    Lo sperimenteranno loro malgrado Oliver Hardy e Stan Laurel, trascinati in un incubo che coinvolge illustri colleghi – la “fidanzata d’America” Mary Pickford, l’atletico Douglas Fairbanks Sr. e Bela Lugosi – in una doppia vita da tenere nascosta alla legge, ai giornali e soprattutto al sinistro dottor Rainer Von Herb.

    Tra pedinamenti notturni, profanazioni di tombe, sparizioni e ricatti sventati, le disavventure di Laurel e Hardy attireranno le indagini di un cocciuto tenente di polizia. Il duo incrocerà occultisti dispeptici e truffaldini, criminali di mezza tacca, cacciatori di vampiri e il terribile patriarca Arthur Jefferson, venuto dall’Inghilterra per restituire Stan Laurel al teatro.

    L’azione si mescola all’umorismo nero in una black comedy che omaggia i miti del cinema attraverso una narrazione rapida e vivida.

    Come la finzione del grande schermo, tutto si rivelerà molto diverso da ciò che appare. La spiegazione di ogni cosa giungerà in un convulso faccia a faccia con l’unico uomo a Los Angeles che conosce la vera natura del clan dei “notturni”.

     

    “L’opera è un miscuglio di noir e gotico, con tagli scenografici di pellicola che donano al tutto un tono mistico di cinematografia, e la trovata è riuscitissima per un romanzo che parla proprio di grande schermo. La figura del vampiro, così inflazionata nella modernità artistica, viene ripresa sotto forme diverse, e questo è già un pregio.”
    (THE HIPSTER)

    “Mettetevi comodi davanti allo schermo, sulle vostre poltroncine impregnate di fumo e ricordi, versatevi dello scotch e lasciatevi trasportare dalla magia degli anni Trenta. Questa è la storia più originale che i vostri incubi potranno accogliere.”
    (IL FLAUTO DI PAN)

    “Mostrare come certe persone famose si muoverebbero all’interno di uno scenario alternativo, ma senza perdere nessuna delle loro caratteristiche che li hanno resi celebri, è una bella sfida, superata alla grande da Lastrucci, che per altro ha un modo di narrare fluido e divertente.”
    (LA BIBLIOTECA DI BABELE)

    “Con una narrazione scorrevole dal sapore di altri tempi l’autore crea uno scenario particolareggiato a cui non fa mancare niente. Un libro con una storia che si macina in brevissimo e che lascia con la voglia di tornare indietro nel tempo per unirsi all’allegra combriccola di comici alle prese con i loro strani sintomi e la loro sete insaziabile…”
    (LA BANCARELLA DEL LIBRO)

    “L’autore è stato molto abile a ricreare questo mondo patinato, e con una penna quasi registica ci riporta a quegli anni. La scrittura di Fabio Lastrucci cattura come un pittore che dà diverse pennellate alla sua tela, creando uno stile unico ricco di diverse sfumature.”
    (IL PORTALE DEI LIBRI)

    “L’Estate Segreta di Babe Hardy è una storia fatta di illusioni, in costante bilico tra realtà e finzione, tra le luci e le ombre sullo schermo e quelle che popolano il mondo reale.”
    (LETTERATURA HORROR)

    “Fabio Lastrucci confeziona un romanzo godibile, nel quale si riesce a entrare in quel mondo in bianco e nero che era il cinema di allora. Una lettura che merita.”
    (NERO CAFÈ)

    “Ho apprezzato moltissimo la caratterizzazione dei personaggi che, nonostante siano molteplici, sono distribuiti in modo molto armonioso nell’intero libro, si susseguono con rapidità ma lasciano il segno. Si susseguono scene veramente esilararti (mi hanno strappato anche qualche risata) a scene che incarnano alla perfezione lo stile thriller: ricche di suspense e colpi di scena.”
    (APRI LE PORTE DELLA FANTASIA)

    “Il romanzo è scritto con uno stile maturo, fluido e accattivante. Nessun errore né imprecisione e una buona padronanza linguistica, con un linguaggio adatto anche al periodo in cui è ambientata la vicenda.”
    (IL FORZIERE DEI LIBRI)

    “Un piacevole fantasy che guarda in maniera realistica il mondo del cinema. Un bellissimo romanzo dalle tematiche originali.”
    (SCRITTEVOLMENTE)

    “L’Estate Segreta di Babe Hardy è in bilico fra le due anime, la risata e il brivido, che prendono temporaneamente il timone in diversi momenti della storia. È un romanzo divertente e scorrevole, ben costruito e impregnato delle atmosfere e i fumi di Hollywood.”
    (IL POZZO E LO STRANIERO)

    “L’Estate segreta di Babe Hardy è un mix di molti generi da cui l’autore ha saputo prendere gli elementi migliori: il mistero e il paranormale dell’horror, le atmosfere pulp tipiche dei polizieschi e, perché no, alcuni dettagli degni di un buon romanzo di fantascienza. Lastrucci non solo ha saputo rendere giustizia a personaggi realmente esistiti e all’epoca in cui hanno operato e vissuto, ma ha conferito loro un tocco in più, una tridimensionalità che li ha resi più veri.”
    (MR. BATES, HOW’S YOUR MOTHER?)

    “I pregi del libro sono facili da enumerare: la caratterizzazione perfetta dei due protagonisti, attentamente ricalcati sui personaggi reali e ritratti con rispetto ma anche con profondo affetto, l’atmosfera degli ambienti del cinema degli anni ’30, narrati con scrupolosa attenzione ma senza negarsi lo humour sottile di chi li rimette in scena a un secolo o quasi di distanza.”
    (ALIA EVOLUTION)

    >“Il romanzo, composto da intense e veloci scene, non solo si fa leggere con piacere, ma procede con un proprio, quasi musicale, andamento. Non c’è momento morto, né tensione tirata troppo per le lunghe. Lastrucci sa quando e come far trattenere il fiato, quando e come far adagiare personaggi e lettori su un divano a riposare sorseggiando un drink.”
    (LIBERI DI SCRIVERE)

    “La coraggiosa scelta di Lastrucci non solo rappresenta una novità nel panorama della letteratura vampiresca, si tratta di una delle rare parodie horror capaci davvero di divertire e spaventare.”
    (<IL BLOG DEL CATAFALCO)

    “Una black comedy  che mescola realtà e fantasia, condita di elementi gotici e caratteristiche che non potranno non richiamare alla mente del lettore il Dracula di Stoker. Un pizzico di satira politica e uno di mistero, fantasia quanto basta: ecco la ricetta per un romanzo vincente.”
    (ROMANCE & FANTASY FOR COSMOPOLITAN GIRLS)

    “È un’opera colma di nostalgia ma non è solo per nostalgici. Un romanzo consigliatissimo non solo a chi ama l’horror o la commedia nera, ma a chiunque voglia (ri) scoprire un’epoca che non dovrebbe mai essere dimenticata.”
    (SILVERFISH IMPERETRIX)

    “Consiglio moltissimo questo libro. Forse non ai fedeli dei vampiri vecchio stampo, ma diamine se lo consiglio.”
    (LA LEGGIVENDOLA)

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    Jim Morrison, artista maledetto per antonomasia, voce e cofondatore dei Doors, è scomparso il 3 luglio 1971 a Parigi. O meglio, così recitano le biografie ufficiali dell’artista amato da milioni di fan in tutto il mondo.
    Ma le cose stanno davvero così? E se invece, come suggerito di recente dal tastierista della band Ray Manzarek, il mitico Re Lucertola non fosse affatto morto, quella terribile notte di oltre 40 anni fa?


    La Notte Che Uccisi Jim Morrison di: Luigi Milani, Mirko Giacchetti, 9,90 7,90

    Jim Morrison, artista maledetto per antonomasia, voce e cofondatore dei Doors, è scomparso il 3 luglio 1971 a Parigi. O meglio, così recitano le biografie ufficiali dell’artista amato da milioni di fan in tutto il mondo.
    Ma le cose stanno davvero così? E se invece, come suggerito di recente dal tastierista della band Ray Manzarek, il mitico Re Lucertola non fosse affatto morto, quella terribile notte di oltre 40 anni fa?
    Luigi Milani, scrittore ben avvezzo ai tanti misteri che da sempre circondano il mondo del rock – è autore anche del romanzo bestseller Nessun Futuro, dedicato a un’altra icona della musica contemporanea, Kurt Cobain – esplora il mistero della presunta scomparsa del grande artista. E lo fa offrendo ai lettori un racconto incalzante e oscuro, che cancella ogni certezza e spalanca nuove prospettive sul mistero che tuttora avvolge le sorti del mitico Re Lucertola.

    All’interno, il racconto vincitore del concorso “Morte a 666 Giri”, Scommessa a Memphis di Mirko Giacchetti: Inferno. La Morte scommette con il Diavolo per rendere il mondo un posto migliore. Tutto inizia a Memphis con un giovanissimo Elvis Presley…

    “La leggenda metropolitana del redivivo e del redimorto si addice al mondo del rock, confermata e rilanciata in forma letteraria da Luigi Milani.”(Barisera)

    “Luigi Milani è autore di molti interessanti racconti pubblicati in diverse antologie che hanno a che fare con il mondo dell’al di là inteso in senso ampio; inoltre la sua passione per la musica la troviamo nei suoi romanzi, come, per esempio, Nessun futuro.”(Booksblog)

    “La scrittura di Luigi Milani è fresca, senza sbavature, essenziale e a tratti poetica e suggestiva.”(Literaid)

    “L’abilità stilistica di Luigi Milani sta nell’assecondare il progressivo avvicinarsi allo svelamento di tutti i misteri senza anticipare troppi indizi e ritardando la soluzione del caso con digressioni calibrate.” (Il Secolo)

    “È possibile che Jim abbia inscenato la propria morte per liberarsi dai mille guai e dalla sua personalità troppo popolare tanto da andargli stretta? Luigi ci illumina con la sua storia, descritta alla perfezione come un vero autore sa fare. Consiglio questo libro a tutti i fans dei Doors e ai curiosi che intendono avvicinarsi al mondo strampalato di Morrison. Un eterno sognatore. Un vero artista maledetto.”(VALERIA DE LUCA)

    “Un bel racconto, scritto con perizia da uno che la musica e la sua storia la conosce bene. Consigliatissimo.”(DANIELE CUTALI)

    “Un testo importante, che miscela bene realtà e fantasia, ma che in ogni caso contribuisce a rendere “vivo” questo personaggio che ha segnato la storia della musica internazionale.”(NUOVE PAGINE)

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    Come in una valanga, alcune vite vengono travolte dai primi effetti della Regola. Il giapponese Takeshi ha un incontro con un individuo proveniente dal futuro, mentre Uboro, una ragazza del villaggio dove opera padre Andrea, riesce a sopravvivere al massacro solo per finire preda del sergente Pepper, appena arrivato in Africa. Negli States, la polizia ha un indizio in più sul misterioso serial killer che continua a mietere vittime.
    Nel frattempo, il Diavolo è in gran forma e non rimane di certo a guardare…


    La Regola del Santo e del Peccatore ep. 2 di: Mirko Giacchetti 0,99

    Come in una valanga, alcune vite vengono travolte dai primi effetti della Regola. Il giapponese Takeshi ha un incontro con un individuo proveniente dal futuro, mentre Uboro, una ragazza del villaggio dove opera padre Andrea, riesce a sopravvivere al massacro solo per finire preda del sergente Pepper, appena arrivato in Africa. Negli States, la polizia ha un indizio in più sul misterioso serial killer che continua a mietere vittime.
    Nel frattempo, il Diavolo è in gran forma e non rimane di certo a guardare…

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    Padre Andrea, missionario in Africa, e John, misterioso serial killer, vivono due esistenze distanti e parallele. Se il Diavolo ci mette lo zampino, ecco che la “regola” per diventare un santo o un peccatore sembra essere la stessa. Il ritrovamento di un libro all’inchiostro di zolfo, capace di conferire strani poteri a chi lo legge, cambia la vita dei due protagonisti. Usare quelle forze oscure, però, significa giocarsi la propria anima: nel bene e nel male.


    La regola del Santo e del Peccatore ep1 di: Mirko Giacchetti 0,99

    Padre Andrea, missionario in Africa, e John, misterioso serial killer, vivono due esistenze distanti e parallele. Se il Diavolo ci mette lo zampino, ecco che la “regola” per diventare un santo o un peccatore sembra essere la stessa. Il ritrovamento di un libro all’inchiostro di zolfo, capace di conferire strani poteri a chi lo legge, cambia la vita dei due protagonisti. Usare quelle forze oscure, però, significa giocarsi la propria anima: nel bene e nel male.

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    Raccolta di trenta racconti horror selezionati in un contest letterario in occasione dell’omonimo Festival del Cinema artigiano, macabro e rurale tenuto presso La Serra di San Miniato (PI).


    La Serra Trema di: Autori Vari 9,90 6,90

    La Serra Trema è una raccolta di trenta racconti horror selezionati in un contest letterario in occasione dell’omonimo Festival del Cinema artigiano, macabro e rurale tenuto presso La Serra di San Miniato (PI). Trenta scrittori si sono cimentati in brevi storie dell’orrore dai contorni splatter, dominate da atmosfere cupe e inquietanti. Il regno del macabro è qui, siete pronti per varcarne la soglia?

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    Seconda avventura nel territorio oscuro de “La Serra Trema”.

    Venticinque nuovi racconti che trascineranno il lettore in un universo da Incubo.


    La Serra Trema 2 di: 9,90 6,90

    Seconda avventura nel territorio oscuro de “La Serra Trema”.

    Venticinque nuovi racconti che trascineranno il lettore in un universo da Incubo.

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    La Bara è una GTO del ‘67. Come una tomba aperta, è affamata di morte. Vic Tamberlyn vi si è suicidato dentro. Suo figlio Kurt vi è morto asfissiato. Forse non c’è nessuna connessione, ma il migliore amico di Kurt, Johnny Breede, non ne è convinto. Comincia a notare degli oscuri segnali, sicuro che sotto la pelle della Bara batta un cuore nero e terribile…


    Long Black Coffin di: Tim Curran 14,90 9,90

    La Bara è una GTO del ‘67. Come una tomba aperta, è affamata di morte. Vic Tamberlyn vi si è suicidato dentro. Suo figlio Kurt vi è morto asfissiato. Forse non c’è nessuna connessione, ma il migliore amico di Kurt, Johnny Breede, non ne è convinto. Comincia a notare degli oscuri segnali, sicuro che sotto la pelle della Bara batta un cuore nero e terribile. Ma è persino peggio di quanto possa immaginare. Perché la Bara ha una storia. E quella storia condurrà Johnny in una ragnatela di omicidi, follia e perversioni sessuali. Verrà a conoscenza di orribili segreti di famiglia che collegano una serie di bambini scomparsi a un male primordiale che vive nell’auto sotto forma di una sadica ragazza adolescente. Una ragazza la cui madre era umana, ma il cui padre era tutt’altro…

     

    Long Black Coffin è un romanzo disturbante e perverso che mi ha tenuta sveglia fino a notte fonda. Mr. Curran ci sa fare con le parole e sembra avere una bacchetta magica per la prosa. (I HEART READING)

    Curran fa un ottimo lavoro nel narrare la storia dal punto di vista di Johnny. Rende i personaggi estremamente realistici e ricchi di spessore. Il fatto che ci siano dei brividi lungo la via rende la lettura ancora più divertente. (INTO THE MACABRE)

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    Ritroviamo i due personaggi come perplesse guardie del corpo di un professore – tal Franco Brandellini – in visita presso una specie di Disneyland lovecraftiana sulle coste del Massachusetts: una Innsmouth farlocca dove i turisti assistono a finti rituali e vagano sghembe comparse camuffate da uomini pesce. Possibile che sotto il velo della mascherata ci sia qualco­sa di vero? O anche questo rientra nel gioco di specchi e di nebbia di una situazione continuamente cangiante, dove le cer­tezze sembrano slittare come i piedi sull’umidore della costa?


    Lovecraft’s Innsmouth di: Claudio Vergnani 11,90 9,90

    «A volte ci si muove in un territorio vago», disse il professo­re. «Pieno di nebbia. Una nebbia fitta, che rende ciechi, che as­sorbe ogni rumore e fa perdere l’orientamento. Ecco, a Inn­smouth noi ci muoviamo in quella nebbia. Non sappiamo niente di ciò che vi si nasconde dentro. Intuiamo qualcosa. E quel qualcosa intuisce a sua volta la nostra presenza.» Prese la saliera e la posizionò a capotavola. «Questi siamo noi», spiegò. «Per trovare ciò che cerchiamo dobbiamo avanzare in quella foschia.» Spostò la saliera in avanti. Poi mise un bicchiere nel centro. «Questa è Innsmouth. Quella vera. È tutto ciò che noi possiamo vedere. Ma è anche ciò che gli altri possono vedere.» Posizio­nò il con­tenitore del pepe all’altro capo della tavola. «Ecco, questi sono… loro. Noi avanziamo in mezzo alla nebbia, verso Innsmouth. Ma naturalmente così facendo po­tremmo finire per segnalare la nostra posizione. Allora forse sarebbe più saggio rimanere fermi.» Riportò la saliera al punto di partenza. «Ma anche questa scelta non è priva di pericoli. Rimanendo fermi saremmo un bersaglio facile da inquadrare. E allora forse sarebbero loro ad attraversare quella nebbia per raggiungerci.»
    Assistetti inquieto alla marcia del pepe verso di noi.
    Scese il silenzio. La superficie del tavolo sembrava veramente svaporare in una caligine indistinta. Dovetti sbattere due o tre volte le palpebre per fugare quella sensazione.

     

    “Conosco alcuni dei temi affrontati da Lovercraft,  ma in questo romanzo viene fuori tutto il talento dell’autore. L’atmosfera è degna di un film horror, ma un horror che fa venire la pelle d’oca per le sensazioni e le emozioni, non per il gusto dell’orrido.”
    (SOGNO TRA I LIBRI)

    “Claudio Vergnani è un autore di cui non potrete più fare a meno.”
    (NON SOLO GORE)

    “Vergnani è stato bravo a sfruttare il background per creare una storia originale che tuttavia ti trasporta nelle stesse sensazioni e disperazioni lovecraftiane, mantenendo l’unicità dei personaggi e delle situazioni in cui si vengono a trovare.”
    (L’IMPERTINENTE FLO)

    “Che conosciate Lovecraft o che non lo conosciate, che conosciate le precedenti opere di Vergnani o che non le conosciate, che abbiate letto la novella o che non l’abbiate letta, fatevi un regalone: comprate questo romanzo.”
    (LA KATE DEI LIBRI)

    “Una storia originale, scorrevole e interessante, scritta davvero bene. Che aspettate a buttarvi in quest’avventura?”
    (VIAGGIATRICE PIGRA)

    “Lovecraft’s Innsmouth è una terapia d’urto che sarebbe molto utile prescrivere, anche come TLO (Trattamento Letterario Obbligatorio), a coloro che ritengono che in Italia non si sappia fare letteratura di genere.”
    (SILVERFISH IMPERETRIX)

    “Senza scimmiottare lo stile di HPL, Vergnani gioca col suo inconfondibile tratto, ricavando una storia che si regge su un doppio trampolo: quello dei già citati protagonisti – in gran forma – e quello della trama, che riserva un bel po’ di sorprese.”
    (PLUTONIA EXPERIMENT)

    “Lovecraft’s Innsmouth è un page turner e questo è merito sia di una trama ben pensata e incastrata sia di una scrittura fluida e precisa, che alterna momenti di spassosa comicità a punti in cui la tensione si impenna e ti coinvolge fino ad arrivare all’orrore vero e proprio.”
    (LETTURE PERICOLOSE)

    “Vergnani è riuscito a calibrare molto bene horror e divertimento dando brio a una storia che cattura subito l’attenzione del lettore.”
    (PENNA D’ORO)

    “Vergnani mi ha davvero colpita. Riesce a delineare bene ogni luogo e a caratterizzare tutti i suoi personaggi.”
    (PECCATI DI PENNA)

    “Il pantheon lovecraftiano rivela per mano di Vergnani qualcosa di definitivo e originario.”(INDICE DI LETTURA)

    “Lovecraft’s Innsmouth è il romanzo da leggere se si è amanti di Lovecraft o se si ha bisogno di una sempre sana scarica di adrenalina.”
    (PAPER MOON)

    “Lo slogan lovecraftiano Fear of the Unknown è il motore di fondo del romanzo. Quali verità inimmaginabili si nascondono dietro le apparenze di Lovecraft’s Innsmouth? Vergnani ce le snocciola con il suo stile inconfondibile, dinamico e irriverente ma allo stesso tempo accurato e evocativo.”
    (IL LIBRO DEL MARTEDÌ)

    “La forza di questo romanzo poggia soprattutto sui personaggi, confezionati talmente bene da sembrare reali, e una prosa meravigliosa. Signori miei, siamo di fronte al miglior libro uscito nel 2015. Da leggere assolutamente.”(SCHELETRI)

    “Alla fine di questo rollercoaster, la semplice verità è che leggere Lovecraft’s Innsmouth diverte. Non si vede l’ora di voltare la pagina per scoprire la prossima battuta di Vergy, la prossima azione di Claudio… non è nemmeno merito dell’umorismo soltanto, è il modo con cui i mostri, gli eroi e l’ambientazione finiscono assieme, senza alcuna forzatura.”
    (CRONACHE BIZANTINE)

    “Claudio Vergnani ci regala uno scorcio horror da maestro, con uno stile pulito e modulato che non annoia mai. Una penna invidiabile.”
    (DRAGONFLY LITERARY BLOG)

    “Claudio e Vergy sono figure impagabili nel loro disincanto, nella loro costante demolizione del mito. Lettura fortemente consigliata.”
    (BABETTE BROWN LEGGE PER VOI)

    “Lovecraft’s Innsmouth è quasi un affresco del moderno sentire sociale, più che un romanzo d’avventura.”
    (BOOK AND NEGATIVE)

    “La miscela di horror, avventura e umorismo è qualcosa di esplosivo, un approccio quasi rivoluzionario. Una lettura che disinnesca il genere innalzandolo.”
    (IYEZINE)

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    CTHULHU APOCALYPSE – Vol 1

    … si trattava semplicemente di accompagnare il professor Franco Brandellini (questo il nome del cliente) per una settimana in una cittadina per turisti sulle coste del Massachusetts, dove era stata ricostruita a uso e consumo dei gonzi (questa invece la spiegazione di Vergy) la Innsmouth del racconto “The Shadow Over Innsmouth” di H.P. Lovecraft. Il nome della struttura era, nella sua grande originalità, “Lovecraft’s Innsmouth”…


    Lovecraft’s Innsmouth di: Claudio Vergnani 0,99

    … si trattava semplicemente di accompagnare il professor Franco Brandellini (questo il nome del cliente) per una settimana in una cittadina per turisti sulle coste del Massachusetts, dove era stata ricostruita a uso e consumo dei gonzi (questa invece la spiegazione di Vergy) la Innsmouth del racconto “The Shadow Over Innsmouth” di H.P. Lovecraft. Il nome della struttura era, nella sua grande originalità, “Lovecraft’s Innsmouth”.
    «Insomma», spiegò Vergy, «hanno costruito questa specie di Disneyland che rispecchia pari pari la città del racconto. Catapecchie cadenti, vicoli, l’albergo schifoso, la chiesa dell’ordine di quel… come si chiamava quello stronzo con le squame con il quale i cittadini stringono il solito patto blasfemo?»
    Ritornai con la memoria ai tempi del liceo. «Dagon, direi. Lo aveva contattato un capitano del posto che era stato in non so quale località esotica e lì aveva saputo di questa creatura che, al prezzo modico di qualche sacrificio umano, avrebbe garantito pesce, oro e figa per tutti gli anni a venire.»
    «Giusto, una cosa così. Aspetta, questa ti piacerà: per le strade girano anche delle comparse truccate come gli abitanti del racconto. Dei rachitici che camminano arrancando, puzzano di pesce e al posto della faccia hanno un mascherone da merluzzo. Bene, ora tu non ci crederai, ma sembra che esistano molti appassionati di questa spazzatura e il nostro professore è uno di loro. E vuole fare un salto a godersi cotanta bellezza. Tu e io lo dobbiamo accompagnare e proteggere. Da cosa, non saprei.»
    «Sembra un compito abbordabile.»
    «Già. Il guaio è che dicevano così anche dello sbarco in Normandia.»

     

    “Questo omaggio al Solitario (peraltro debitamente strapazzato dal buon Vergy, uomo di raffinate per quanto eterogenee letture) si legge con vera furia, ma nello stesso tempo si è spinti di continuo a rileggere per rinnovare il senso del meraviglioso che abita queste pagine.”(INDICE DI LETTURA)

    “Non è una cosa facile riuscire a essere se stessi trattando i temi noti e stranoti di un autore leggendario come Lovecraft, eppure Claudio ci riesce, e non ha bisogno di scimmiottare né imitare l’autore di Providence. Non è cosa da poco.
    Da prendere a occhi chiusi.”(PRIMA DI SVANIRE)

    “In Lovecraft’s Innsmouth ci sono tutti gli ingredienti per far sì che il racconto diventi uno dei must di genere dell’anno: un autore bravo, un mondo affascinante e “sperimentato”. Lo consigliamo a tutti gli amanti dell’orrore e di Lovecraft. Non ne rimarrete delusi.”(LETTERATURA HORROR)

    “Claudio Vergnani si imbarca in una nuova avventura narrativa e lo fa rimettendo in campo i suoi personaggi più riusciti: Claudio e Vergy. Questa volta i due spiantati, divertenti e malinconici indagatori dell’incubo (per caso e per necessità, non certo per vocazione) si trovano a incrociare la strada nientemeno che dei Grandi Antichi lovecraftiani. Una sfida narrativa non da poco. Vergnani non si fa spaventare e affronta il problema con il suo classico registro, a metà tra il comedy horror e thriller soprannaturale.”(L’ULTIMO BLOG A SINISTRA)

    “Un mix semplicemente superbo visto che amo alla follia Lovecraft e Vergnani, un artista che scrive in modo magistrale e che riesce a fondere turpiloquio estremo, comicità dissacrante e atmosfere horror da manuale. Lovecraft’s Innsmouth è quindi un piccolo gioiellino da leggere assolutamente, peccato solo che finisca troppo presto.”(SCHELETRI)

    “L’amore per Lovecraft si evince fin dall’arrivo dei protagonisti, rigorosamente in corriera sgangherata, al Lovecraft’s InnsmouthE qui, le parole compiono la magia di restituirci la cittadina. O meglio, di rendercela attuale.”(BOOK AND NEGATIVE)

    “Un’avventura che non si può perdere. Lovecraft’s Innsmouth è davvero la Disneyland per adulti che tutti gli appassionati dell’horror desiderano… E, se ve lo state chiedendo, l’Ordine Esoterico di Dagon qui non è solo un affare da turisti, ma ovviamente vi dovrete mettere al seguito del professor Brandellini per capire quanto ci sia di vero nelle opere dello scrittore di Providence.”(IL RECENSORE)

    “Ciò che rende così unico lo stile del Vergnani è indubbiamente lo scambio di battute ironico e pungente fra i due protagonisti che si delineano fin da subito come degli eroi antitetici alla visione del personaggio utopico e intrepido che risulta talvolta poco credibile agli occhi del lettore. Il binomio Lovecraft-Vergnani si dimostra essere una combinazione vincente.”(LA QUINTESSENZA DEI LIBRI)

    “Vergnani, come Bukowsky descrive una realtà lercia, ingiusta e crudele ma usa una chiave se vogliamo più esistenzialista. I suoi paria scelgono l’orrore, un orrore che diventa semplicemente l’aspetto più gestibile e leale di un’esistenza che non concede nessuna tregua se non una lotta costante contro tutto e contro tutti, con i pugni in tasca.”(TACCUINO DA ALTRI MONDI)

    “Vergnani possiede la caratteristica insolita e certamente apprezzabile di riuscire a scrivere mescolando in maniera eccellente humor sferzante, atmosfere horror e una buona action ricca di particolari e sfumature colte.”(IYEZINE)

    “Vergnani riesce a creare una storia unica e moderna che trae in maniera coerente e precisa origine dall’opera lovecraftiana dandole però una linfa tutta nuova.”(PAOLA BONI)

    “Vergnani ci guida all’interno dei meandri lovecraftiani con la consueta maestria. Farselo scappare sarebbe un vero peccato.”(MARCELLO GAGLIANI CAPUTO)

    “Non fatevi ingannare: in questa novelette c’è horror, ma si ride molto, grazie alle prodezze di Vergy e ai dialoghi vivaci e scurrili tra lui e Claudio. Consigliato caldamente.”(CAFFÈ SATURNO)

     

    CTHULHU APOCALYPSE

    Cthulhu Apocalypse è una serie di novelle autoconclusive e scritte da diversi autori che si svolgono nella stessa ambientazione di matrice lovecraftiana. Non è necessario leggere le opere in ordine di uscita anche se ovviamente aiuta a comprendere meglio il mondo creato dagli autori coinvolti nel progetto.

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    Noi cam­biamo, e lo stesso fanno le nostre ombre; che però sono sempre lì, fedeli, ineludibili, a volte consolatorie, più spesso debilitanti, quando non devastanti. E se tanto ci piace rac­contarle, o ascoltare le loro voci, non è affatto per esorciz­zarle, per quanto non manchi chi continua a sostenerlo. Per ogni ombra che lascia la nostra fantasia un’altra ne prende immediatamente il posto…


    Malombre di: Autori Vari 11,90 6,90

    Noi cam­biamo, e lo stesso fanno le nostre ombre; che però sono sempre lì, fedeli, ineludibili, a volte consolatorie, più spesso debilitanti, quando non devastanti. E se tanto ci piace rac­contarle, o ascoltare le loro voci, non è affatto per esorciz­zarle, per quanto non manchi chi continua a sostenerlo. Per ogni ombra che lascia la nostra fantasia un’altra ne prende immediatamente il posto. Deve farlo, perché a essere davvero intollerabile è il vuoto. (Nicola Lombardi)
    Le Pietre Nere di Danilo Arona
    Pezzi di Andrea Biscaro
    L’Autunno dei Sospiri di Luigi Boccia
    La Sposa Rubata di Cristian Borghetti
    Le Tenebre del Corpo di Pietro Gandolfi
    Musi Gialli di Samuel Giorgi
    Prigionieri di Diego Matteucci
    Tutor di Alessandro Morbidelli
    Matrimonio di Sangue di Daniele Picciuti
    La Baita di Simonetta Santamaria
    Blocco Creativo di Christian Sartirana

     

    “Trovo che Nicola Lombardi, curatore dell’antologia, abbia fatto un ottimo lavoro nella scelta di questi racconti. Sono storie diverse tra loro, ma perfettamente armonizzate nell’insieme. Bravi gli autori, stili differenti ma trame brillanti e originali.”(VOGLIO ESSERE SOMMERSA DAI LIBRI)

    “Nicola Lombardi non delude: ha formato una squadra eterogenea e forte, ha composto un’antologia degna di questo nome che riesce a dare molti brividi e tenere buona compagnia. Nomi eccellenti e mani abili per undici racconti davvero da brivido.”
    (LA KATE DEI LIBRI)

    “I racconti che hanno dato vita a questa assortimento da brivido, nonostante la loro brevità, conquistano il lettore e mantengono alta l’attenzione: questo è uno di quei libri da leggere con la luce accesa e una tazza di cioccolata calda a portata di mano.”
    (ROMANCE AND FANTASY FOR COSMOPOLITAN GIRLS)

    “Un mondo vario, fatto di presenze diafane, intoccabili, evanescenti, ma terribilmente angoscianti. È questo Malombre: una collezione di gioielli di genere.”
    (IL BLOG DI PUPOTTINA)

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    Horror e musica si mescolano e fondono in un connubio di note e terrore. Protagonisti dei diciotto racconti sono ora i grandi miti del rock, ora persone comuni: tutti alle prese con fenomeni paranormali e spaventosi. Morte a 666 Giri è un viaggio nel lato oscuro e misterioso del mondo musicale, nelle cui pieghe si celano oscuri e insidiosi segreti.


    Morte a 666 Giri di: Autori Vari 9,90 7,90

    Horror e musica si mescolano e fondono in un connubio di note e terrore. Protagonisti dei diciotto racconti sono ora i grandi miti del rock, ora persone comuni: tutti alle prese con fenomeni paranormali e spaventosi. Morte a 666 Giri è un viaggio nel lato oscuro e misterioso del mondo musicale, nelle cui pieghe si celano oscuri e insidiosi segreti.

     

    1. Giuliana Ricci – Requiem
    2. Paolo Perlini – Le Note di Alicia
    3. Gabriele Galletti – Il Giorno in cui Finì la Musica
    4. Fabio Tacchi – Mary & Alex
    5. Alessandro Fieschi – La Follia è nell’Etere
    6. Marco Candida – Macchina per Viaggiare nel Presente
    7. Simone Censi – The Lizard King
    8. Cesare Buttaboni – La Leggenda Esoterisca degli Jacula
    9. Federico Tadolini – Body Count
    10. Davide Stocovaz – L’Ultima Sinfonia
    11. Roberto Miller – HotHell
    12. Vittorio Sossi – Una Lieve Dissonanza
    13. Davide Camparsi – Quando Therese Suona il Violino
    14. Sergio Di Girolamo – Il Demone Prigioniero
    15. Alessandro M. Colombo – L’Odio di Orfeo per Euridice
    16. Fabio Scaranari – Le Mani del Pianista
    17. Cristiano Fighera – Il Lato C
    18. Dalila Forni – Merope al Pianoforte

     

    “La godibilità dei racconti sta proprio in questo: sono immediati, scritti con semplicità e accorgimento, senza troppe pretese se non quella di farvi apprezzare il connubio tra due arti che, a mio parere, camminano pericolosamente a fianco. Chi, infatti, potrebbe negare che l’horror e il thriller facciano parte della sfera sonora della arti, tra scomparse e morti precoci, generi musicali che sfiorano il maligno e chitarre pesanti come i colpi e le cadute dei protagonisti di queste storie?”
    (THE HIPSTER)

    “Se come me ogni tanto vi piace staccare dai romanzi e leggere i racconti, allora Morte a 666 Giri è una lettura che vi consiglio. Prima di tutto per avere un assaggio della capacità di alcuni autori emergenti italiani e poi, se siete amanti della musica e delle storie dell’orrore, qui troverete quello che cercate.”
    (BRICIOLE DI PAROLE)