Morte a 666 Giri (6)

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    Mi chiamo Marty Red.

    Forse avete sentito parlare di me, forse no.

    Di sicuro avete sentito parlare di Freddy King e dei Blood Red Sun, band heavy metal di cui ho registrato tutti i dischi, sin dai loro esordi. Ed è proprio quando sto per entrare negli Hellfire Studios per curare il CD che segnerà il loro addio alle scene che tutto precipita. Dopo tanti anni trascorsi a combattere il passato, nel disperato tentativo di lasciarmelo alle spalle, mi ritrovo ad affrontare di nuovo l’orrore quando sono costretto ad abbandonare la Harley-Davidson nel garage e a prendere la metropolitana.


    L’Ultima Fermata di Marty Red di: Alessio Linder 10,97

    Mi chiamo Marty Red.

    Forse avete sentito parlare di me, forse no.

    Di sicuro avete sentito parlare di Freddy King e dei Blood Red Sun, band heavy metal di cui ho registrato tutti i dischi, sin dai loro esordi. Ed è proprio quando sto per entrare negli Hellfire Studios per curare il CD che segnerà il loro addio alle scene che tutto precipita. Dopo tanti anni trascorsi a combattere il passato, nel disperato tentativo di lasciarmelo alle spalle, mi ritrovo ad affrontare di nuovo l’orrore quando sono costretto ad abbandonare la Harley-Davidson nel garage e a prendere la metropolitana. Comincia con una ragazza e un gioco di sguardi. Ma con il passare dei giorni mi rendo conto che qualcosa ci unisce e unisce anche gli altri bizzarri personaggi che affollano la metropolitana e che a quanto pare riescono a interagire solo con me. E, prima che possa rendermene conto, i fantasmi del sottosuolo cominciano a invadere la mia vita, trascinandola verso il basso, portandomi sulla soglia di un luogo che pensavo di essermi lasciato per sempre alle spalle. Ma, per quanto si possa provare a dimenticarlo, l’Inferno non ti dimentica una volta che ti ha assaggiato: aspetta solo il momento giusto per reclamarti. E a volte usa le persone a te più vicine per ingannarti e gettarti tra le fiamme.

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    Jim Morrison, artista maledetto per antonomasia, voce e cofondatore dei Doors, è scomparso il 3 luglio 1971 a Parigi. O meglio, così recitano le biografie ufficiali dell’artista amato da milioni di fan in tutto il mondo.
    Ma le cose stanno davvero così? E se invece, come suggerito di recente dal tastierista della band Ray Manzarek, il mitico Re Lucertola non fosse affatto morto, quella terribile notte di oltre 40 anni fa?


    La Notte Che Uccisi Jim Morrison di: Luigi Milani, Mirko Giacchetti, 9,90

    Jim Morrison, artista maledetto per antonomasia, voce e cofondatore dei Doors, è scomparso il 3 luglio 1971 a Parigi. O meglio, così recitano le biografie ufficiali dell’artista amato da milioni di fan in tutto il mondo.
    Ma le cose stanno davvero così? E se invece, come suggerito di recente dal tastierista della band Ray Manzarek, il mitico Re Lucertola non fosse affatto morto, quella terribile notte di oltre 40 anni fa?
    Luigi Milani, scrittore ben avvezzo ai tanti misteri che da sempre circondano il mondo del rock – è autore anche del romanzo bestseller Nessun Futuro, dedicato a un’altra icona della musica contemporanea, Kurt Cobain – esplora il mistero della presunta scomparsa del grande artista. E lo fa offrendo ai lettori un racconto incalzante e oscuro, che cancella ogni certezza e spalanca nuove prospettive sul mistero che tuttora avvolge le sorti del mitico Re Lucertola.

    All’interno, il racconto vincitore del concorso “Morte a 666 Giri”, Scommessa a Memphis di Mirko Giacchetti: Inferno. La Morte scommette con il Diavolo per rendere il mondo un posto migliore. Tutto inizia a Memphis con un giovanissimo Elvis Presley…

    “La leggenda metropolitana del redivivo e del redimorto si addice al mondo del rock, confermata e rilanciata in forma letteraria da Luigi Milani.”(Barisera)

    “Luigi Milani è autore di molti interessanti racconti pubblicati in diverse antologie che hanno a che fare con il mondo dell’al di là inteso in senso ampio; inoltre la sua passione per la musica la troviamo nei suoi romanzi, come, per esempio, Nessun futuro.”(Booksblog)

    “La scrittura di Luigi Milani è fresca, senza sbavature, essenziale e a tratti poetica e suggestiva.”(Literaid)

    “L’abilità stilistica di Luigi Milani sta nell’assecondare il progressivo avvicinarsi allo svelamento di tutti i misteri senza anticipare troppi indizi e ritardando la soluzione del caso con digressioni calibrate.” (Il Secolo)

    “È possibile che Jim abbia inscenato la propria morte per liberarsi dai mille guai e dalla sua personalità troppo popolare tanto da andargli stretta? Luigi ci illumina con la sua storia, descritta alla perfezione come un vero autore sa fare. Consiglio questo libro a tutti i fans dei Doors e ai curiosi che intendono avvicinarsi al mondo strampalato di Morrison. Un eterno sognatore. Un vero artista maledetto.”(VALERIA DE LUCA)

    “Un bel racconto, scritto con perizia da uno che la musica e la sua storia la conosce bene. Consigliatissimo.”(DANIELE CUTALI)

    “Un testo importante, che miscela bene realtà e fantasia, ma che in ogni caso contribuisce a rendere “vivo” questo personaggio che ha segnato la storia della musica internazionale.”(NUOVE PAGINE)

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    Horror e musica si mescolano e fondono in un connubio di note e terrore. Protagonisti dei diciotto racconti sono ora i grandi miti del rock, ora persone comuni: tutti alle prese con fenomeni paranormali e spaventosi. Morte a 666 Giri è un viaggio nel lato oscuro e misterioso del mondo musicale, nelle cui pieghe si celano oscuri e insidiosi segreti.


    Morte a 666 Giri di: Autori Vari 9,90

    Horror e musica si mescolano e fondono in un connubio di note e terrore. Protagonisti dei diciotto racconti sono ora i grandi miti del rock, ora persone comuni: tutti alle prese con fenomeni paranormali e spaventosi. Morte a 666 Giri è un viaggio nel lato oscuro e misterioso del mondo musicale, nelle cui pieghe si celano oscuri e insidiosi segreti.

     

    1. Giuliana Ricci – Requiem
    2. Paolo Perlini – Le Note di Alicia
    3. Gabriele Galletti – Il Giorno in cui Finì la Musica
    4. Fabio Tacchi – Mary & Alex
    5. Alessandro Fieschi – La Follia è nell’Etere
    6. Marco Candida – Macchina per Viaggiare nel Presente
    7. Simone Censi – The Lizard King
    8. Cesare Buttaboni – La Leggenda Esoterisca degli Jacula
    9. Federico Tadolini – Body Count
    10. Davide Stocovaz – L’Ultima Sinfonia
    11. Roberto Miller – HotHell
    12. Vittorio Sossi – Una Lieve Dissonanza
    13. Davide Camparsi – Quando Therese Suona il Violino
    14. Sergio Di Girolamo – Il Demone Prigioniero
    15. Alessandro M. Colombo – L’Odio di Orfeo per Euridice
    16. Fabio Scaranari – Le Mani del Pianista
    17. Cristiano Fighera – Il Lato C
    18. Dalila Forni – Merope al Pianoforte

     

    “La godibilità dei racconti sta proprio in questo: sono immediati, scritti con semplicità e accorgimento, senza troppe pretese se non quella di farvi apprezzare il connubio tra due arti che, a mio parere, camminano pericolosamente a fianco. Chi, infatti, potrebbe negare che l’horror e il thriller facciano parte della sfera sonora della arti, tra scomparse e morti precoci, generi musicali che sfiorano il maligno e chitarre pesanti come i colpi e le cadute dei protagonisti di queste storie?”
    (THE HIPSTER)

    “Se come me ogni tanto vi piace staccare dai romanzi e leggere i racconti, allora Morte a 666 Giri è una lettura che vi consiglio. Prima di tutto per avere un assaggio della capacità di alcuni autori emergenti italiani e poi, se siete amanti della musica e delle storie dell’orrore, qui troverete quello che cercate.”
    (BRICIOLE DI PAROLE)

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    La vicenda si svolge verso la fine del 2001 – un anno spartiacque per la storia dell’umanità, basti pensare alla tragedia delle Torri Gemelle, evento richiamato anche nel libro – ma è popolata da storie e personaggi, tutti rigorosamente rock, provenienti da varie epoche: da Jim Morrison ai Beatles, ai Rolling Stones. Non manca neanche qualche illustre cameo: un nome per tutti, David Bowie.


    Nessun Futuro di: Luigi Milani 2,99

    Approda finalmente in formato digitale Nessun Futuro, romanzo cult per chi ama il rock, il mistero e il sovrannaturale. La vicenda si svolge verso la fine del 2001 – un anno spartiacque per la storia dell’umanità, basti pensare alla tragedia delle Torri Gemelle, evento richiamato anche nel libro – ma è popolata da storie e personaggi, tutti rigorosamente rock, provenienti da varie epoche: da Jim Morrison ai Beatles, ai Rolling Stones. Non manca neanche qualche illustre cameo: un nome per tutti, David Bowie.
    C’è chi ha letto in Nessun Futuro una sorta di riscrittura della vita, troppo breve e tormentata, di Kurt Cobain: chi può dirlo? L’autore sembra essersi divertito a mescolare reale e fittizio in un continuo alternarsi di luci e ombre. Del resto la vita stessa a volte può rivelarsi un gioco di specchi, dunque perché stupirsi? Lasciamo allora cadere il muro dell’incredulità e abbandoniamoci all’adrenalinico assolo di uno dei pochi scrittori rock del nostro Paese.

    “Sentiamo la musica palpitare, rovesciarsi su di noi con impeto e prepotenza. Veniamo accompagnati dentro la storia del rock, allontanandoci dall’immagine statica del palcoscenico. Il dietro le quinte che scopriamo è segnato da insoddisfazioni, depressioni, scontri etici e dal vile denaro.”
    (CHIACCHIERE LETTERARIE)

    “Un libro che spacca di brutto, un libro che appassionerà i lettori con l’anima rock.La vera musica, i veri miti e la buona scrittura sono destinati a non morire mai.”
    (MY SECRET DIARY)

    “Il romanzo è strutturato come una scaletta musicale di un live che scorre veloce, in un alternarsi frenetico di colpi di scena tra realtà e finzione, che trasporta il lettore in un mondo onirico e inquietante. Vite brevi e tormentate che scivolano via con il sottofondo di una colonna sonora di tutto rispetto, da Jim Morrison a David Bowie.”
    (INKBOOKS)

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    Racconto vincitore del concorso Morte a 666 Giri.
    Inferno. La Morte scommette con il Diavolo per rendere il mondo un posto migliore. Tutto inizia a Memphis con un giovanissimo Elvis Presley…


    Scommessa a Memphis di: Mirko Giacchetti 0,99

    Racconto vincitore del concorso Morte a 666 Giri.
    Inferno. La Morte scommette con il Diavolo per rendere il mondo un posto migliore. Tutto inizia a Memphis con un giovanissimo Elvis Presley…

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    Little Wood è un piccolo angolo di paradiso immerso nelle foreste del nord, un posto dove chiunque può trovare pace e serenità.  Ma non Jazz. Per lui, DJ di colore trapiantato dalla Lousiana, una normale notte di diretta si trasformerà in un incubo. Perché qualcuno lo odia nel profondo, perché qualcuno deciderà di chiudere i conti in sospeso con lui.


    William Killed the Radio Star di: Pietro Gandolfi 9,90

    Little Wood è un piccolo angolo di paradiso immerso nelle foreste del nord, un posto dove chiunque può trovare pace e serenità.  Ma non Jazz. Per lui, DJ di colore trapiantato dalla Lousiana, una normale notte di diretta si trasformerà in un incubo. Perché qualcuno lo odia nel profondo, perché qualcuno deciderà di chiudere i conti in sospeso con lui.
    Trovandosi di fronte a una minaccia che non dovrebbe esistere, Jazz sarà costretto a combattere per sé e per le persone che ama, pronto a sacrificare tutto, persino la vita. Ma chi è la presenza che si aggira nella stazione radio come uno spirito inquieto? E perché il nome di William Heart, cantante e piccola leggenda locale, continua a tormentarlo come il ritornello di un’odiosa canzone?
    Quando Jazz lo scoprirà si pentirà di aver abbandonato la sua casa per rifugiarsi nella fredda ostilità di Little Wood.

    Non credo di esagerare nel definire la storia narrata in questo av­vincente romanzo un piccolo capolavoro horror, all’insegna della claustrofobia e dell’indagine psicologica.” (Luigi Milani)

    Gandolfi riesce appieno nell’intento di descrivere qualcosa di nuovo, di mai visto in Italia, quasi apre una strada nuova nel mondo dell’editoria di genere.” (Letteratura Horror)

    “Pietro Gandolfi dimostra una padronanza perfetta dei tempi narrativi e un’alta capacità di coinvolgere, divertire e provocare il lettore. Una scrittura dalla personalità inconfondibile.”(FilmHorror)

    “È un romanzo che non ha nulla da invidiare ai classici horror americani. Mi ha totalmente rapito: è ironico e da brividi al tempo stesso. L’autore è stato bravissimo a mescolare il tutto creando una storia unica, accattivante.”(VALERIA DE LUCA)

    Recensione su IL FLAUTO DI PAN

    Recensione su LETTERATURA HORROR

    Intervista su LA TELA NERA